Maglione: "La Cavese lotterà fino alla fine"

In foto il diggì Maglione
In foto il diggì Maglione

Toccategli tutto, ma non l’etica comportamentale. Francesco Maglione esce allo scoperto il giorno dopo la disfatta contro il Pisa. «Il mio più grande errore è aver comunicato poco». Tutela il presidente Spatola: «Lui assicura ed assicurerà continuità a livello professionistico: ha salvato la società dal dilettantismo puro». Revoca il silenzio stampa partorito dopo la gara sull’onda di un’emotività travolta, si piazza come un parafulmine a protezione della squadra, del tecnico, dell’intera struttura manageriale: «Sono io il responsabile unico di tutte le scelte e se retrocederemo ci metterò la faccia, assumendomi ogni tipo di responsabilità».
Ma la contestazione ricevuta ha lasciato una ferita profonda nel suo orgoglio per i contenuti, non per la forma: «Le critiche ci stanno e chi opera nel calcio da tanti anni deve saperle accettare, soprattutto se la situazione è drammatica come nel nostro caso. Ma c’è un limite a tutto: sentir dire che vendo le partite, che speculo sui contratti dei calciatori, che condiziono le scelte degli allenatori mi ha profondamente offeso. A quei signori dico di star tranquilli: resterò al fianco della squadra fino al termine del mio mandato, poi mi farò da parte. Ma rivendico allo stesso tempo la correttezza del mio operato: il parco calciatori ereditato dalla passata stagione s’è decurtato in blocco l’ingaggio e quasi tutti i nuovi hanno firmato contratti a minimo federale. D’Amico, per capirci meglio, ha rinunciato a 45mila euro per tornare ad indossare questa maglia. Sono pronto a render pubblica la documentazione se sarà necessario, perché l’accusa di speculatore proprio non mi va giù. Sarò pure incapace dal punto di vista gestionale, ma ladro e disonesto no».
Che siano stati 10 o 100 a muovere accuse così forti poco importa. Maglione avverte l’esigenza di far chiarezza e soprattutto sente il bisogno di tutelare Spatola: «Lui ha seguito le mie indicazioni e lo ritengo un benefattore. Ha fatto sforzi enormi, senza i quali la Cavese non sarebbe più esistita e grazie alla sua opera la continuità è assicurata. Tanto per intendersi - aggiunge il dg - anche in caso di retrocessione la società attuale avrebbe la forza per chiedere il ripescaggio e le energie per andare avanti».
Maglione ha parole di conforto anche per l’organico: «Molti lo ritengono scarso ed inconsistente sul piano tecnico, ma io ho un altro tipo di considerazione. Questa squadra ha buone qualità, ma si è ritrovata a combattere contro una penalizzazione enorme, dipendente non dalla gestione attuale. Ed il blocco psicologico ha fatto il resto, per non considerare gli episodi: nelle ultime due partite siamo stati sconfitti a 2 minuti dalla fine. In ogni caso - continua Maglione - parlerò alla squadra alla ripresa degli allenamenti e dirò poche, pochissime parole: chiederò di non arrendersi, perché anche se si retrocede bisogna farlo con orgoglio, onore e dignità. Tutti ormai considerano la Cavese spacciata, come un toro dilaniato in una corrida. Ma, ricordate, un torno prima di morire ha sempre uno scatto improvviso e scatena una furia enorme». Toccategli tutto, ma non l’orgoglio.

1ª Giornata

Agropoli Due Torri -
Cavese Rende -
Hinterreggio Messina -
Noto Montalto -
Orlandina Licata -
Pomigliano Akragas -
Ragusa Battipagliese -
Savoia Torrecuso -
Vibonese Nuova Gioiese -
CLASSIFICA PT
Agropoli  

Akragas Città dei Templari

 
Battipagliese  
CAVESE 1919  
Città di Messina srl  
Due Torri  
Hinterreggio Calcio srl  
Licata 1931  
Comprensorio Montalto Uff  
Noto  
Nuova Gioiese  
Orlandina ASD  
Pomigliano Calcio  
Ragusa Calcio  
S.S. Rende  
Savoia 1908 S.R.L.S.S.D.  
Torrecuso Calcio  
Vibonese Calcio srl