Mr. Melotti "La classifica non dobbiamo guardarla"

In foto mister Melotti
In foto mister Melotti

Di punti a disposizione ce ne sono ancora 27 - anche Melotti lo spiegherà in conferenza - e la nuova ondata di deferimenti e penalizzazioni potrebbe travolgere il Cosenza e consegnare agli aquilotti un nuovo bersaglio da puntare. La ripresa del martedì spegne la rabbia (e non per la pioggia) ed accende l’orgoglio. La prima punzecchiatura è del direttore generale Francesco Maglione, il mirino dei contestatori: riunisce la squadra negli spogliatoi prima che inizi l’allenamento, accetta il confronto con una decina di tifosi (non esponenti della Curva sud) al termine della seduta, all’esterno del “Lamberti” blindato (seduta a porte chiuse); fornisce la sua chiave di lettura e rivolge un invito preciso agli interlocutori: "Incitiamola o lasciamola perdere la squadra. Non contestiamola rendendo ancor più pesante il blocco emotivo legato alla classifica. Siamo messi male, ma non ancora spacciati".
Crederci è la nuova “mission” e l’arte del dialogo sembra funzionare: ci fa ricorso anche capitan Schetter, intrattenendosi a lungo con una frangia di irriducibili per confessare che nel chiuso degli spogliatoi c’è voglia enorme di lottare, di difendere dignità personale ed orgoglio di squadra. Poi l’intervento di Mauro Melotti, cui riesce molto meglio parlare alla stampa con 48 ore di riflessioni elaborate: "Ci metto la faccia, non mi sono mai nascosto e - tuona - non tollero che i calciatori vengano etichettati come mercenari. Un conto è avere una scarsa opinione sul profilo tecnico, un altro è ritenerli immorali. Ho perso due partite, non sono riuscito a dare una svolta immediata, ho notato grandi difficoltà di natura mentale, ma non mi lamento dell’applicazione dei ragazzi: l’impegno durante gli allenamenti è straordinario, ma durante la partita non riescono anche cose semplici perché c’è troppa paura".
Ecco allora la soluzione che sembra banale, ma banale non è: "La classifica non dobbiamo più guardarla, né ritenere che ogni partita sia l’ultima spiaggia. Voglio che si giochi con la mente libera da condizionamenti, che si pensi esclusivamente a render pratico ciò che proviamo in allenamento, che si tenti magari la giocata autoritaria che è mancata nelle ultime due partite perché dentro si era quasi terrorizzati". Il tempo è tiranno, la sosta agevola per una sorta di psicanalisi quotidiana: la paura va scacciata, le trincee abbattute. Da ieri la Cavese ha iniziato un nuovo processo. Via le barricate per parlare dei propri problemi: forse è l’unico modo per superarli, per crederci ancora, per andare oltre un malessere che rischia di diventare cronico.

La svolta ci sarà e l’anticipazione la dà lo stesso Melotti: "Proveremo qualcosa di diverso, abbiamo due settimane di tempo". Come dire: il 4-2-3-1 non ha funzionato. Ed allora è prevedibile un ritorno al 4-3-3 che già Rossi aveva utilizzato prima di passare alla difesa a tre. Già oggi la rielaborazione del modulo potrebbe prendere forma nell’amichevole allo stadio Lamberti con la Sanseverinese: «Giocheranno soprattutto quelli che hanno poco ritmo partita», ha spiegato Melotti. La settimana sarà intensa e si concluderà sabato con un nuovo e più significativo test: probabile sparring partner la Turris (non c’è ancora ufficialità perché i rapporti tra le tifoserie non sono idilliaci). Col Barletta, dopo la sosta, non ci sarà Camillo Ciano, squalificato. Hanno lavorato a parte anche capitan Schetter, Piscitelli e Cipriani.

1ª Giornata

Agropoli Due Torri -
Cavese Rende -
Hinterreggio Messina -
Noto Montalto -
Orlandina Licata -
Pomigliano Akragas -
Ragusa Battipagliese -
Savoia Torrecuso -
Vibonese Nuova Gioiese -
CLASSIFICA PT
Agropoli  

Akragas Città dei Templari

 
Battipagliese  
CAVESE 1919  
Città di Messina srl  
Due Torri  
Hinterreggio Calcio srl  
Licata 1931  
Comprensorio Montalto Uff  
Noto  
Nuova Gioiese  
Orlandina ASD  
Pomigliano Calcio  
Ragusa Calcio  
S.S. Rende  
Savoia 1908 S.R.L.S.S.D.  
Torrecuso Calcio  
Vibonese Calcio srl