Citta' di Cava, in serie D si chiamera' Cavese

Ha appena conquistato la finalissima dei play-off nazionali per la promozione in serie D, ma ha già pronta un’importante novità per la prossima stagione. Il Città de la Cava è attivo su più fronti: in campo, dopo l’impresa di Cerignola, è pronto a giocarsi la doppia sfida con l’Akragas per chiudere trionfalmente una sofferta ma intensissima parentesi in Eccellenza; in società, invece, ha già raggiunto un’intesa per restituire alla tifoseria biancoblù quel nome, Cavese, che da sempre contraddistingue la prima squadra del territorio metelliano. Già, perché mentre i ragazzi di mister Mario Pietropinto, riscattando una regular season in cui non sono riusciti a tenere il passo dell’Agropoli capolista, marciavano con passo da grande negli spareggi prima regionali e poi nazionali, il club guidato dal presidente Alessandro Di Marino intavolava con i dirigenti federali il discorso propedeutico al cambio di denominazione. 

Il quadro è molto chiaro. Il Città de la Cava 1394, dopo la finale raggiunta, ha voglia di vincere e festeggiare sul campo la conquista della serie D. Eppure, anche in caso di malaugurata sconfitta con l’Akragas, per il risultato ottenuto, il bacino d’utenza e le garanzie che la proprietà può portare in Federazione appare - se non proprio scontato - comunque quasi certo il ripescaggio in Interregionale. Non solo: in forza ad un accordo già sancito nei giorni scorsi, il club di patron Di Marino potrà anche fregiarsi del nome Cavese. Non sarà, ovviamente, la SS Cavese 1919, la società retta da Pino Spatola che dopo la cancellazione dal professionismo resta ancora in vita e nell’ultima stagione ha disputato il campionato Juniores. Il destino del “vecchio aquilotto” è ancora tutto da decifrare: la massa debitoria che la scorsa estate causò la mancata iscrizione in Lega Pro resta, ed è “importante”, la tifoseria spinge per portare i libri in Tribunale, gli approcci con il Città de la Cava dei mesi scorsi sembrano essersi risolti con un nulla di fatto. Va da sé, allora, che in attesa di capire cosa ne sarà della SS Cavese 1919, il nuovo sodalizio metelliano che quest’anno è ripartito dall’Eccellenza, scegliendo di non ricorrere alle Noif (come per esempio fatto dal Salerno Calcio di Lotito e Mezzaroma) ma di prendere il titolo della Vis San Giorgio, proseguirà per la propria strada. Con la possibilità, però, intanto, essendo la prima squadra della città dei portici, di giocare con la denominazione più familiare alla tifoseria metelliana.

 

Ufficialmente, la società non è stata ancora ribattezzata. Vi sono varie ipotesi. Le più quotate sono Cavese 1394 e Fc Cavese, con la prima favorita per il fatto di richiamare l’anno di fondazione della città di Cava e di conseguenza il nome della società nata la scorsa estate sulle ceneri della cancellazione dello “storico aquilotto” dal professionismo. Per la denominazione originaria e l’annesso logo tanto caro agli ultras (e non solo) ci sarà ancora da attendere l’evoluzione delle vicende (prettamente extra-calcistiche) della vecchia società. Nel frattempo, però, vi è (quasi) la certezza che dal prossimo agosto il “Simonetta Lamberti” ritroverà la Cavese in serie D. Intanto, per un degno congedo, al Città de la Cava 1394 si chiede di battere l’Akragas per far riprovare le gioie che merita ad una piazza calcisticamente ferita.
Resport.it

1ª Giornata

Agropoli Due Torri -
Cavese Rende -
Hinterreggio Messina -
Noto Montalto -
Orlandina Licata -
Pomigliano Akragas -
Ragusa Battipagliese -
Savoia Torrecuso -
Vibonese Nuova Gioiese -
CLASSIFICA PT
Agropoli  

Akragas Città dei Templari

 
Battipagliese  
CAVESE 1919  
Città di Messina srl  
Due Torri  
Hinterreggio Calcio srl  
Licata 1931  
Comprensorio Montalto Uff  
Noto  
Nuova Gioiese  
Orlandina ASD  
Pomigliano Calcio  
Ragusa Calcio  
S.S. Rende  
Savoia 1908 S.R.L.S.S.D.  
Torrecuso Calcio  
Vibonese Calcio srl